
8 Maggio
Operatori sociali e nuove alleanze democratiche per luoghi senza paure
Grottammare - Gli operatori sociali possono contribuire a migliorare i nostri luoghi, intesi come contesti di vita e di relazioni?
Con quali metodi?
Come strutturare reti “vive”, capaci di alleanze fra “diverso” e “normale” per comunità accoglienti e senza paure? Come contrastare narrazioni false del sociale?
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17 Aprile
Cossignano - Incontro Pubblico - L'importanza della risorsa idrica
Programma:
Ore 16.00
Saluti di GIOVANNI CATALDI
Assessore comunale alle politiche per la sostenibilità ambientale
Ore 16:15
Presentazione del progetto "Teniamoli s'8 occhio"
PAOLA CIARROCCHI (Idea Snc)
Ore 16:30
"Acqua ancora bene comune? dalla situazione internazionale a quella locale"
PIER PAOLO FANESI - Associazione Luoghi Comuni
Ore 17:15
"Acqua, bene comune e mantenimento pubblico dei servizi pubblici locali ad interesse sociale. Indirizzi del Consiglio Comunale di Cossignano"
ROBERTO DE ANGELIS - Sindaco di Cossignano
Ore 17:45
"La risorsa idrica in Etiopia"
SIMONE ACCATTOLI - Comunità volontari per il Mondo
Ore 18:15
Interventi e conclusioni
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10 Febbraio
Tavolo Acqua (gruppo: sensibilizzazione e comunicazione)
Mercoledì 10 Febbraio alle ore 21,30 presso la sede di Luoghi Comuni ad Ascoli Piceno, Via dei Sabini 8, Tavolo Acqua (gruppo: sensibilizzazione e comunicazione). Ordine del giorno:
16 Gennaio
Incontro promosso dal Coordinamento regionale per il Paesaggio
Si terrà a MACERATA presso l' Agriturismo "I Valeriani", contrada Valle 5.
14 Gennaio
Per la grotta sudatoria delle terme di AcquaSanta
Alle h.18,30, presso la sede del Cai di Ascoli Piceno, Via Serafino Cellini n° 10, incontro del coordinamento " Per la grotta sudatoria delle terme di AcquaSanta"
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I Comuni possono fare la loro parte perché l’acqua non venga privatizzata ed, anzi, ne sia garantita una buona gestione pubblica, in grado di assicurarne qualità e tariffe accessibili a tutti.
A questa ferma convinzione si è giunti nell’affollato convegno organizzato a Foce di Montemonaco dall’Associazione Luoghi- Comuni, nel corso del quale cittadini ed amministratori hanno ritenuto indispensabile coordinarsi anche sul territorio Piceno perché si condividano azioni ed iniziative. Prima fra tutte, quella di proporre a tutte le Amministrazioni Comunali del nostro territorio di indire apposite sedute dei Consigli Comunali nell’ambito delle quali si tratti in modo aperto di tale argomento affinché si accresca la coscienza dei cittadini riguardo l’importanza dell’uso e della gestione responsabile e partecipata dell’acqua, ribadendo pertanto l’inderogabile necessità che questa rimanga “in mani pubbliche”.
Una proposta di mozione è stata inviata a tutti i sindaci della provincia di Ascoli Piceno perché i Consigli Comunali dichiarino l’acqua bene comune pubblico e la classifichino come bene di rilevanza non economica. In tal modo i Comuni hanno la possibilità di impedire che nel giro dei due anni previsti dalla legge 135/2009, recentemente approvata, la gestione delle risorse idriche passi, con affidamenti pluridecennali, ad “imprenditori o società” , cadendo, di fatto, nelle mani di un monopolio privato orientato al profitto, che non è difficile ipotizzare sarà controllato dalle tre o quattro multinazionali attive nel settore.
Giuridicamente strategico per sterilizzare gli effetti deleteri della normativa nazionale è che i servizi idrici non vengano messi sullo stesso piano degli altri servizi pubblici locali (gas, trasporto, etc.). Ecco perché la mozione proposta invita a ribadire che l’acqua è un bene comune di primaria necessità per ogni essere vivente, come tale indisponibile. Ciò lo esclude, per via della sua particolare natura, da quelli esposti alle regole del mercato e, dunque, dall’obbligo imposto a tutti i Comuni entro il 31 dicembre 2011 dalla succitata Legge, di ricorrere ad una gara d’appalto per aggiudicarne la gestione al miglior offerente, affidando così l’acqua ad un monopolista privato, che come dimostrano le numerose esperienze italiane e straniere farà il bello e cattivo tempo, in barba alla qualità del servizio ed al contenimento delle tariffe. Non a caso in moltissime realtà d’Europa, prima fra tutte Parigi, si sta tornando alla gestione pubblica dell’acqua. Nella capitale francese infatti dopo 25 anni di pessima e costosa gestione privata si sta municipalizzando l’acquedotto con un risparmio di oltre 30 milioni di euro l’anno che verranno investiti per migliorare la rete distributiva! L’approvazione della mozione da parte dei Consigli Comunali avvicinerebbe dunque il Piceno non solo a molti altri territori europei, ma anche ai numerosi enti locali italiani che, con forte ed unanime determinazione, sono impegnati a contrastare il processo di privatizzazione ed a far sì che il Legislatore nazionale torni sui propri passi.